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Appunti di Analisi Matematica 1 : sommario

Appunti del corso di Analisi Matematica 1 , Facoltà di Ingegneria Elettronica

Capitolo 1 : Insiemi di numeri, teoria degli insiemi, operazioni fra insiemi : insieme vuoto, insiemi complementari, applicazioni e funzioni, insieme immagine, funzioni iniettive, suriettive, biettive, insiemi infiniti .

Capitolo 2 : Funzione identica e immersione, prodotto cartesiano e grafico di una funzione, relazioni di equivalenza e classi di equivalenza, insieme quoziente, relazione d'ordine e insiemi ordinati: massimo, minimo, estremo superiore, estremo inferiore .

Capitolo 3 : Gruppi, corpi, campi. definizione assiomatica del campo dei numeri reali, proprietà rispetto alla somma e al prodotto, proprietà rispetto all'ordinamento .

Capitolo 4 : Funzione valore assoluto, assioma di completezza, intervalli limitati, il sistema esteso dei numeri reali e gli intervalli illimitati, struttura del sistema esteso dei numeri reali, funzione parte intera, radici n-sime dei numeri reali positivi .

Capitolo 5 : Principio di induzione matematica, insiemi equipotenti, insiemi infiniti, insiemi numerabili, potenza del continuo, definizione di fattoriale e coefficiente binomiale .

Capitolo 6 : Il campo dei numeri complessi, l'unità immaginaria i, forma algebrica dei numeri complessi, modulo di un numero complesso, rappresentazione geometrica dei numeri complessi, forma trigonometrica, operazioni in forma trigonometrica, radici n-sime di numeri complessi .

Capitolo 7 : Successioni di numeri reali, definizione di una successione per induzione, successioni limitate superiormente ed inferiormente, successioni crescenti, decrescenti, monotone, successione estratta da una data, proprietà verificate definitivamente da una successione .

Capitolo 8 : Limiti di una successione reale, successioni convergenti, divergenti positivamente, divergenti negativamente, successioni regolari e non regolari, teoremi e proprietà dei limiti di successioni, raccolta di limiti notevoli .

Capitolo 9 : Teoremi sulle successioni monotone, media aritmetica e media geometrica di una successione, teoremi sulle medie geometriche e sulle medie aritmetiche .

Capitolo 10 : Criterio di convergenza di Cauchy, teorema di Bolzano-Weiestrass, assioma della completezza, massimo limite e minimo limite di una successione, relazione fra massimo limite e minimo limite .

Capitolo 11 : Funzioni reali di variabile reale, funzioni crescenti e decrescenti, funzioni superiormente ed inferiormente limitate, estremo superiore ed estremo inferiore di una funzione, massimo e minimo di una funzione, definizione di grafico di una funzione reale di variabile reale, funzioni pari e dispari, esempi di grafici .

Capitolo 12 : Limiti delle funzioni reali di variabile reale, funzione convergente, divergente positivamente e negativamente in un punto e all'infinito, teorema del collegamento, teoremai dei carabinieri, teorema della permanenza del segno, definizione di intorno .

Capitolo 13 : Limite destro e limite sinistro, criterio di convergenza di Cauchy, teoremi sulle funzioni monotone, funzioni continue, classificazione delle discontinuità, proprietà delle funzioni continue, permanenza del segno, continuità delle funzioni composte .

Capitolo 14 : Funzioni continue su un compatto, teorema di Weiestrass sull'esistenza del massimo e del minimo teorema sull'esistenza degli zeri,teorema sui valori intermedi .

Capitolo 15 : Uniforme continuità, teorema di Cantor, estensione del teorema a intervalli aperti e illimitati, asintoti obliqui e asintoti orizzontali,funzioni lipschitziane, asintoti obliqui nelle funzioni pari e dispari, funzioni inverse e loro continuità .

Capitolo 16 : Infinitesimi, infinitesimi simultanei e loro confronto, principio di sostituzione degli infinitesimi, parte principale di un infinitesimo rispetto ad uno di ordine inferiore .

Capitolo 17 : Derivate delle funzioni reali, rapporto incrementale, derivata destra e derivata sinistra, significato geometrico del rapporto incrementale e della derivata, retta limite, linearizzazione di una funzione e differenziabilità, teorema del differenziale .

Capitolo 18 : Regole di derivazione, dervata della somma, derivata del prodotto, derivata del reciproco, derivata del rapporto, derivate di funzioni composte e di funzioni inverse, derivate successive, classe delle funzioni derivabile .

Capitolo 19 : Funzione esponenziale, funzione logaritmo, funzione esponenziale di base qualsiasi, proprietà della funzione a^x, logaritmo in base a, funzione potenza ad esponente reale, funzioni iperboliche .

Capitolo 20 : Teoremi di Rolle, Teorema di Cauchy, Teorema di Lagrange, significato geometrico del teorema di Lagrange corollari del teorema di Lagrange, lipschitzianità di funzioni con derivata limitata .

Capitolo 21 : Teoremi di L'Hopital sulle forme indeterminate, riconducibilità di altre forme indeterminate al rapporto di infiniti o infinitesimi .

Capitolo 22 : Formula di Taylor per un polinomio, formula di Taylor generale, resto nella forma di Peano, resto nella forma di Lagrange, Taylor nell'origine o sviluppo di Mc Laurin .

Capitolo 23 : Crescenza e decrescenza puntuale, punti di massimo e minimo relativo e teoremi connessi, concavità e convessità in un punto, significato geometrico, concavità e convessità in un intervallo, teoremi connessi .

Capitolo 24 : Serie numeriche, serie convergenti, serie divergenti positivamente, divergenti negativamente, serie indeterminate, carattere di una serie, serie geometrica, criterio generale di convergenza, resto ennesimo .

Capitolo 25 : Serie a termini postivi, teorema sulle serie a termini positivi, criterio del confronto, serie minorante e serie maggiorante, criterio dell'ordine di infinitesimo, criterio della radice, criterio del rapporto, serie convergenti assolutamente .

Capitolo 26 : Serie a segni alternati, criterio di Leibniz sulle serie a segni alternati, proprietà associativa delle serie numeriche, riordinamento dei termini, validità della proprietà commutativa, convergenza incondizionata, sooma di serie, prodotto secondo Cauchy .

Capitolo 27 : Teoria dell'integrazione, considerazioni intuitive, partizioni, estremo superiore ed estremo inferiore della partizione, somma superiore e somma inferiore, definizione di funzione integrabile secondo Riemann .

Capitolo 28 : Criteri di integrabilità, integrabilità di funzioni continue, integrabilità secondo Riemann di funzioni monotone, integrale come limite delle somme sigma .

Capitolo 29 : Linearità dell'integrale, teorema della media integrale, additività dell'integrale, integrabilità di funzioni composte, integrabilità del prodotto di funzioni .

Capitolo 30 : L'integrale definito, additività e monotonia, la funzione integrale, teorema fondamentale del calcolo integrale, teorema sulle primitive di una funzione, formula fondamentale del calcolo integrale .

Capitolo 31 : Integrali indefiniti, integrazione indefinita per decomposizione, regola di integrazione per parti, regola di integrazione per sostituzione, integrali di funzioni razionali fratte, metodo dei residui, tavola degli integrali elementari .

Capitolo 32 : Integrali impropri, criterio di Cauchy per la funzione integrale, criterio del confronto, integrale improprio assolutamente convergente, criterio di convergenza assoluta, studio dell'esistenza dell'integrale improprio .

Capitolo 33 : Integrale improprio esteso ad intervalli aperti, integrale improprio esteso ad intervalli illimitati, criterio di Cauchy e del confronto asintotico, studio delle funzioni integrali .

Capitolo 34 : Successioni di funzioni, successioni convergenti puntualmente, successione uniformemente convergente, criterio di convergenza uniforme di Cauchy, conseguenze della uniforme convergenza: passaggio al limite sotto il segno di derivata e sotto il segno di integrale .

Capitolo 35 : Serie di funzioni, serie convergente puntualmente ed uniformemente, resto ennesimo di una serie, criterio di Cauchy per la convergenza uniforme, passaggio al limite sotto il segno di derivata e di integrale .

Capitolo 36 : Serie di Taylor per funzioni indefinitamente derivabili, criterio del termine complementare, condizione sufficiente alla sviluppabilità .

Capitolo 37 : Serie di potenze, raggio di convergenza, intervallo di convergenza, criteri di convergenza per serie di potenze: criterio del rapporto, criterio della radice, teorema di Abel

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Monitoraggio energetico con domotica e building automation

Il monitoraggio energetico è un'esigenza sempre più necessaria sia per le imprese che per gli edifici , privati e pubblici , tanto che per incentivare il risparmio energetico sono stati introdotti gli obblighi della diagnosi energetica dal legislatore , come spiegato in un altro articolo in questo sito.

In questo senso , sia in ambito civile che industriale che terziario , sono di notevole importanza la domotica e la building automation che stanno trasformando gli edifici in fabbriche intelligenti ( smart factories e industria 4.0 ) e in case intelligenti ( smart home ). La possibilità di posizionare sul campo moduli di misurazione e monitoraggio collegati tramite bus a sistemi di elaborazione e monitoraggio dotati di appositi software , rendono questa operazione quasi naturale e molto meno costosa rispetto ad un intervento "da zero".

Vediamo quindi una panoramica delle soluzioni offerte dai principali costruttori e integratori di sistemi elettrici e di building automation .

ABB : ABB propone interessanti soluzioni sia in ambito industriale/aziendale su protocolli Modbus RTU, TCP e SNMP v1, 2 e 3 , sia in ambito civile / terziario su protocolo KNX :

1) Il sistema ABB per il monitoraggio energetico a servizio delle industrie e del grande terziario si chiama CMS 700 , in cui l'acronimo sta per Circuit Monitoring System . Attraverso una unità di controlllo con webserver integrato permette di monitorare fino a 96 sensori , di facile installazione , sia per via dei molteplici protocolli di comunicazione utilizzati , sia perché i sensori si possono fissare direttamente ai cavi o montare su interruttori esistenti ABB , non necessitando quindi di modificare i cablaggi dei quadri elettrici.

Ogni sensore permette di monitorare una linea , quindi per raccogliere correnti ed energie di linee monofase è sufficiente un solo sensore , mentre per le linee trifasi sono necessari 3 sensori. Il webserver permette di interrogare da remoto i dati di monitoraggio e integrarli con sistemi di gestione e controllo. In questo modo CMS 700 è ideale per il monitoraggio energetico di industrie , piccolo e medio terziario , centri commerciali / direzionali e ospedali.

Eccellente anche la comunicazione e la presentazione del prodotto , il cui funzionamento può essere compreso in anteprima tramite appositi video formativi sul canale Youtube di ABB.

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2) Il sistema ABB per il monitoraggio e controllo dei carichi in ambito di domotica e building automation , basato su standard KNX , ha invece applicazioni più nel settore civile e terziario e permette non solo il monitoraggio , ma anche una logica di controllo dei carichi che permette di agire direttamente sul risparmio energetico , non solo elettrico ma anche di gas , acqua e sistemi di riscaldamento.

Sono infatti presenti moduli "Energy Analyzer" e di "Monitoraggio carichi" , che in base a logiche di controllo impostate in fase di programmazione , permette non solo di monitorare lo stato di controllo ma anche di inserire e disinserire i carichi attraverso gli attuatori.

Tra i prodotti , citiamo gli Energy Analizer QA/S3.16.1 , QA/S3.64.1 , QA/S4.16.1 , QA/S4.64.1 , il modulo di monitoraggio carichi EM/S3.16.1 e il modulo di interfaccia ZS/S1.1 , che raccoglie i valori di energia e li invia sul bus sotto forma di telegrammi KNX . 

3) Schneider Electric : Il sistema di monitoraggio di Schneider Electric si chiama PowerLogic ed è composto da un'ampia gamma di strumenti :

3A) Software di monitoraggio Power Management System , disponibile sia nella versione per installazione su PC e Server , denominata PowerExpert , che può generare report e indicatori di performance per chi si occupa di gestione dell'energia e contabilità in azienda che nella versione SCADA ( PowerScada ) , con tutti i vantaggi del monitoraggio real time sul campo.

3B) Ad interfacciare i sistemi di monitoraggio con i dispositivi da campo sono i Gateway come Link150 , su rete ethernet , PowerLogic Comx che permette di integrare nello stesso dispositivo un Energy Server e un datalogger , il PowerLogic G3200 , un gateway che si appoggia al protocollo Modbus , molto diffuso nella comunicazione in ambito di automazione industriale.

3C) Venendo ai dispositivi terminali abbiamo :

- gli strumenti di misura multifunzione , come i multimetri delle serie PowerLogic PM3200 , PowerLogic PM5000 e PM5300R
- i contatori di energia trifase , come gli iEM2000 e iEM3000 o il PowerTag
- strumenti di misura multifunzione , con analisi anche della Power Quality ( armoniche , sovratensioni , buchi di tensione ) : il PowerLogic PM8000 per l'analisi base della qualità dell'energia e l'ION8800 per l'analisi avanzata.

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Cos'è la diagnosi energetica o Audit Energetico : definizioni e normative

La diagnosi energetica o audit energetico , viene definito dalla legislazione italiana , attraverso il Decreto Legislativo nr.102 del 4 Luglio 2014 , come "una procedura sistematica volta a fornire un'adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di una attivita' o impianto industriale o di servizi pubblici o privati, ad individuare e quantificare le opportunita' di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici e riferire in merito ai risultati " .

Secondo tale definizione , quindi , l'oggetto di una diagnosi energetica può essere un edificio ( pubblico o privato ) o un'attività industriale o di servizi. I riferimenti normativi che definiscono obblighi e prescrizioni riguardo alla diagnosi energetica , sono i seguenti , tra cui appunto il decreto sopra citato:

1) il D.Lgs 102 del 4 Luglio 2014 riguarda le grandi imprese o le imprese energivore . Tale decreto legislativo , che recepisce la Direttiva Europea 2012/27/UE , obbliga le grandi imprese e le imprese a forte consumo di energia a redigere una diagnosi energetica almeno ogni 4 anni a partire da Dicembre 2015 o in alternativa a certificarsi ai sensi della norma ISO 50001 . La diagnosi energetica deve essere svolta da una Energy Service Company( ESCO ) o da un Esperto in Gestione dell'energia certificato ( EGE ). Sulla definizione di ESCO ed EGE , come su quella delle grandi imprese , imprese a forte consumo di energia , rimandiamo al nostro glossario in fondo all'articolo .

2) La Legge nr. 90 del 2013 e i suoi decreti attuativi , del 26 Giugno 2015 , riguardano gli edifici e il cosiddetto APE ( Attestato di Prestazione Energetica ) degli stessi , che viene spesso indicato con APE 2015 , per distinguerlo dall'attestato richiesto prima di tale data , molto meno stringente. I decreti attuativi in particolare sono tre e riguardano Requisiti minimi , Certificazione Energetica e Relazione tecnica. Nel decreto Requisiti minimi si specifica che la diagnosi energetica è necessaria in caso di ristrutturazione o di nuova installazione di impianti termici di potenza termica nominale del generatore maggiore di 100 kW .

3) per gli edifici pubblici o in uso alle pubbliche amministrazioni , l'obbligo di diagnosi energetica è stato introdotto molto prima. Infatti il Decreto Legislativo nr. 115 del 30 maggio 2008 prevede l'obbligo della diagnosi energetica sia nel caso di ristrutturazione degli impianti termici , sia in caso di ristrutturazione edilizia che coinvolga almeno il 15% dell'edificio.

Soprattutto con riferimento alle attività del punto 1 , riguardanti le imprese , l'audit energetico consiste nella raccolta e analisi dei dati di consumo energetico , sia tramite lo studio delle fatture o bollette di energia elettrica , gas e acqua , sia tramite rilievi e installazione di strumenti di misura ove non presenti. In base a questa analisi viene stilato un piano di azione , che può consistere nella sostituzione di apparecchiature ( parti dell'impianto termico o elettrico ) , modifiche strutturali per ridurre la dispersione e/o il cambio di gestore della fornitura di energia elettrica e gas. Il risparmio energetico così prospettato deve tradursi anche in un risparmio economico che permetta di ammortizzare e recuperare i costi dell'audit energetico e deve poi essere verificato nuovamente mediante monitoraggio e raccolta dati.

Glossario e riferimenti :

E.S.Co ( clicca sul link per andare alla voce del glossario ) 

EGE ( clicca sul link per andare alla voce del glossario )

Grande Impresa : la definizione di grande impresa , che determina l'obbligo di redigere l'audit energetico ogni 4 anni ( se non certificata ISO 50001 ) , è data dal Ministero dello Sviluppo Economico ( MISE ) . In base all'ultima definizione , risalente al 2016 , un'impresa rientra in tale categoria se occupa più di 250 persone e se ha un fatturato superiore a 50 milioni di euro o un bilancio totale superiore a 43 milioni di euro.

Impresa energivora : anche la definizione di Impresa a forte consumo di Energia o Impresa Energivora viene fornita dal MISE . In base all'ultimo aggiornamento , le imprese energivore sono quelle che consumano almeno 2.4 GWh o sono caratterizzate da un'incidenza tra costo dell'energia e fatturato pari o superiore al 3% .

Bibliografia e testi per approfondire :

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Il motore a collettore in corrente continua : com'è fatto e come funziona

Con motore in corrente continua si è soliti indicare una macchina elettrica a collettore in corrente continua funzionante come motore, in grado cioè di trasformare energia elettrica in energia meccanica ; la stessa macchina può comunque funzionare anche come dinamo, quando riceve potenza meccanica (ad esempio trainata da un altro motore) e restituisce potenza elettrica, e come freno , quando riceve sia energia elettrica che meccanica e le dissipa sotto forma di calore.

Nella sezione di una macchina in corrente continua a collettore possiamo individuare tre parti costitutive , come evidenziato nel disegno a fondo pagina ( figura 1 ) :

1. Lo statore (in verde in figura 1 ), solitamente realizzato in ferro omogeneo, che con le sue espansioni polari (due in figura ) deve generare un campo magnetico il più possibile uniforme. Nei motori in corrente continua i poli Nord e Sud sono ottenuti avvolgendo sulle espansioni un circuito di eccitazione percorso dalla corrente di eccitazione Ie ; nei motori a magneti permanenti l’avvolgimento di eccitazione non è presente, perché lo statore è costituito appunto da una calamita e quindi è possibile controllare il motore solo sulla tensione o sulla corrente di armatura.

2. Il rotore (in rosa in figura 1 ), che è invece in ferro lamellare : le lamelle sono separate da un isolante per aumentare la resistenza elettrica e diminuire quindi le correnti parassite indotte per magnetizzazione. Nel rotore sono ricavate delle cave su cui alloggiano i conduttori del circuito di armatura; si tratta di un’unica spira, opportunamente intrecciata in modo che le correnti entranti e uscenti si sistemino rispetto all’asse delle spazzole come indicato in figura 1: tutte le correnti entranti a destra dell’asse e tutte le correnti uscenti alla sinistra.

3. Il collettore ( in celeste in figura 1 ), le cui spazzole realizzano un contatto strisciante con le lamelle di terminazione dei conduttori del rotore; le spazzole sono in grafite e le lamelle in ferro dolce, così che si usurino solo le prime, meno costose e più semplici da sostituire.

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Che cos'è un Esperto in Gestione dell'Energia , EGE

EGE è l'acronimo di Esperto in Gestione dell'Energia. La figura è prevista dalla norma UNI-CEI 11339 e per diventare Esperto in Gestione dell'Energia bisogna sostenere un esame presso il SECEM , Sistema europeo per la certificazione in energy management . Lo stesso SECEM permette poi di consultare il registro degli EGE suddivisi per regione , area di interesse ( civile o industriale ) e attività in grado di svolgere , quali analisi del sistema energetico , conduzione e manutenzione degli impianti , consulente energetico , contabilità energetica analitica e valutazione dei risparmi , contrattualistica e analisi dei contratti di fornitura e cessione dell'energia.

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Che cos'è una E.S.Co , Energy Service Company

E.S.Co è l'acronimo di Energy Service Company ovvero una società di servizi energetici. Tali società devono certificarsi ai sensi della norma UNI CEI 11352 dimostrando di avere al proprio interno figure tecniche tali da essere in grado di svolgere l'audit preliminare , in base agli esiti scegliere le azioni di risparmio energetico e poi verificare gli esiti di questo efficientamento. Il servizio fornito dall'Energy Service Company si ripaga spesso grazie ai risparmi conseguiti .  

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Macchine elettriche : Motori e alternatori , sincroni e asincroni , monofase e trifase

Una macchina elettrica è un dispositivo che riceve in ingresso un'energia , di tipo elettrico o meccanico , e ne restituisce in uscita un'altra , di tipo elettrico o meccanico . Perché la macchina possa definirsi elettrica , almeno una di queste due energie deve essere appunto di tipo elettrico ( non è ovviamente una macchina elettrica una macchina che riceva in ingresso energia meccanica e la trasformi in energia meccanica , seppure di forma diversa ).

In base a questa definizione , possiamo considerare tre casi di macchine elettriche :

1) i motori , che ricevono in ingresso energia elettrica e la trasformano in energia meccanica
2) i generatori , che ricevono in ingresso energia meccanica e la trasformano in energia elettrica
3) tra le macchine elettriche che trasformano energia elettrica in altra energia elettrica con diverse proprietà , consideriamo i trasformatori e i convertitori rotanti.

Il trasformatore riceve in ingresso una energia elettrica caratterizzata da una tensione V , una corrente I e una forma d'onda di frequenza F e restituisce in uscita un'energia con la stessa frequenza F ma diversi valori di tensione e corrente. I trasformatori vengono infatti solitamente utilizzati per innalzare una tensione o abbassarla o come trasformatori d'isolamento.

Diversa è la casistica dei convertitori rotanti : benché siano stati utilizzati per molti anni per trasformare una tensione alternata in una tensione continua ( raddrizzatori o convertitori AC/DC ) , una tensione continua in una alternata ( convertitori DC/AC ) o una tensione alternata in un'altra alternata con diversa frequenza ( convertitori AC/AC ) , oggi il loro utilizzo è stato definitivamente sostituito dai convertitori statici come l'inverter , che utilizzano allo stesso scopo i dispositivi a semiconduttore. Restano comunque un validissimo esempio di come l'uomo si sia ingegnato , nel corso dei secoli , per modificare le grandezze elettriche ricorrendo a dispositivi meccanici.

Una proprietà quasi sempre rispettata dalle macchine elettriche di cui al punto 1) e 2) è quella di essere macchine reversibili , ovvero la stessa macchina che viene utilizzata come motore applicando una tensione elettrica agli avvolgimenti e prelevando energia meccanica dall'albero motore , può essere utilizzata come generatore , fornendo energia meccanica all'albero motore e prelevando energia elettrica agli estremi degli avvolgimenti.

Per questo , considerando ad esempio le due macchine più diffuse , si parla semplicemente di macchina asincrona trifase , macchina sincrona trifase lasciando la specificazione che si tratti di motore o generatore/alternatore all'uso che si fa della macchina stessa. In termini applicativi , comunque , la macchina sincrona trova molte più applicazioni come alternatore , mentre la macchina asincrona trova molte più applicazioni come motore.

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Appunti di Elettronica 1 : Sommario

Appunti del corso di Elettronica 1 , Facoltà di Ingegneria Elettronica :

 

1. Gli amplificatori: amplificatore di tensione, amplificatore di corrente, amplificatore di transresistenza, amplificatore di transconduttanza, amplificatori operazionali ideali, configurazione invertente e corto-circuito virtuale, derivatore, integratore, sommatore pesato, configurazione non invertente, amplificatore differenziale

2. Amplificatore operazionale reale, andamento di Av con la frequenza, struttura interna di un o.a. common mode reiection ratio CMRR, resistenze di ingresso e di uscita, tensione di offset e corrente di offset in ingresso

3. Il diodo, modelli del diodo, raddrizzatore ad una semionda, superdiodo, versione alternativa, misura di tensioni sinusoidali, raddrizzatore a doppia semionda, rivelatore di picco

4. BJT: modello statico di Ebers-Moll, regime normale diretto, saturazione, regime inverso, cut-off, caratteristiche grafiche, modelli equivalenti per piccoli segnali, bjt come amplificatore: emettitore comune, collettore comune, base comune

5. Polarizzazione dei bjt discreti, singola alimentazione, doppia alimentazione, significato grafico del punto di lavoro, polarizzazione nei circuiti integrati, specchio di corrente e generatori di corrente

6. Metal-oxide-silicon-field-effect-transistor, MOSFET: equazioni e modelli, polarizzazione dei FET e amplificatori monostadio: source comune, gate comune e drain comune

7. Amplificatori differenziali, coppia differenziale a bjt, analisi quantitativa per grandi segnali, comportamento lineare per piccoli segnali, resistenza di ingresso differenziale e guadagno differenziale, guadagno di modo comune ed effetti delle asimmetrie, amplificatore differenziale a carico attivo e a MOSFET

8. Amplificatori multistadio e controreazione, vantaggi della controreazione: stabilizzazione, aumento della banda, riduzione del rumore, aumento del range di linearità, retroazione serie-parallelo, retroazione serie-serie, retroazione parallelo-serie, retroazione parallelo-parallelo, calcolo del guadagno d'anello

9. Stadi di uscita negli amplificatori di potenza, stadio di uscita in classe A, in classe B, distorsione di crossover, amplificatori in classe AB, polarizzazione con diodi, circuito moltiplicatore della Vbe, dissipazione del calore nei bjt di potenza

10. Analisi in frequenza, risposta di un amplificatore, analisi in bassa frequenza, analisi in alta frequenza, metodo delle costanti di tempo

11. Comportamento in frequenza del source-comune, modello del bjt alle alte frequenze, analisi in frequenza dell'emettitore comune, analisi in frequenza del base comune, configurazione cascode, risposta del collettore comune, cascata di un collettore comune e di un emettitore comune, risposta del differenziale

12. Stabilità e criterio di Nyquist, effetto della controreazione sui poli di un amplificatore, compensazione in frequenza

13. Oscillatore armonico smorzato, oscillatore armonico smorzato con elemento attivo, oscillatori quasi-sinusoidali con schema a controreazione e metodo della funzione descrittiva, esempi di funzioni descrittive

14. Oscillatore a ponte di Wien, oscillatore a sfasamento, oscillatori sinusoidali con generatori di corrente: oscillatori di colpitts, oscillatori di rilassamento, classificazione dei Sistemi del I ordine

15. Multivibratore astabile con resistore anomalo, resistori S a componenti discreti, comparatori di tensione, multivibratore monostabile ed astabile con timer 555, trigger di Schmidt, multivibratore astabile con Trigger di Schmidt

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Appunti di Tecnologie dei Sistemi di Controllo : Sommario

Appunti del corso di Ingegneria e Tecnologia dei Sistemi di Controllo , Facoltà di Ingegneria Elettronica :

1. Il motore a collettore in corrente continua, equazioni statiche del motore, equazioni differenziale elettriche, equazione differenziale meccanica, rendimento del motore

2. Modalità di controllo del motore in corrente continua, motore con eccitazione costante controllato sulla tensione di armatura, comportamento a regime permanente nel controlla sulla Va, motore con eccitazione costante controllato sulla Ia, motore con corrente di armatura costante controllato sulla tensione di eccitazione, motore con Va costante controllato sulla tensione di eccitazione, motore con eccitazione in serie, motore con eccitazione costante, comportamento come freno e generatore, gruppo di Ward-Leonard

3. Motori a commutazione elettronica: motori brushless, modalità di controllo, controllo con correnti sinusoidali, motori passo-passo, principi di funzionamento dei motori passo-passo a magneti permanenti, controllo a passo intero e a mezzo passo, motori passo-passo a riluttanza variabile, motori ibridi, coppia statica o di tenuta e coppia residua, comportamento dinamico su un singolo passo e comportamento dinamico in rotazione continua, dispositivi di pilotaggio, controllo a passi interpolanti

4. Motori elettrici in corrente alternata, modalità costruttive, funzionamento intuitivo di un motore asincrono trifase, caratteristiche coppia motrice-velocità, controllo in frequenza, motore asincrono bifase

5. Amplificatori elettronici di potenza, classificazione dei convertitori statici, chopper monodirezionale a transistor, chopper bidirezionale a transistor,

6. Silicon controlled rettifier (SCR), caratteristica anodica, caratteristica di gate, circuiti di accensione e spegnimento, rettificatore controllato a una semionda con SCR, rettificatore a doppia semionda e triac, rettificatore a doppia semionda con trasformatore, rettificatore semicontrollato a ponte, raddrizzatore a una semionda con carico attivo, chopper monodirezionale con SCR

7. Convertitori statici continua-alternata (inverter) e gto, inverter parallelo, commutazioni ausiliarie e riduzione del contenuto armonico, controllo dell'ampiezza della tensione: modulazione ad impulso singolo, modulazione a più impulsi, modulazione sinusoidale

8. Trasduttori di posizione: il potenziomentro, potenziometri lineari, potenziometri non lineare, parametri caratteristici dei potenziometri: linearità e conformità, risoluzione e granulosità, potenza dissipabile, rumore introdotto, caratteristiche del carico, effetti del carico

9. Altri trasduttori di posizione: trasformatore differenziale ad E, circuiti per il trattamento del segnale del trasformatore, sincro-trasformatore, resolver, errori di velocità nel resolver, inductosyn, encoder assoluto, encoder incrementale, estensimetro

10. Trasduttori di velocità: dinamo tachimetrica, tachimetro in corrente alternata,

11. Trasduttori di forza, pressione accelerazione: trasduttori piezoelettrici, trasduttori piezoresistivi, trasduttori a filo vibrante o a membrana vibrante

12. Trasduttori di temperatura: termocoppie, termoresistenze, termistori; trasduttori di livello: trasduttori a galleggiante, trasduttori a ultrasuoni

13. Controllori logici programmabili (plc),sistemi di controllo discreti, sistemi a stati finiti, descrizione delle sequenza di eventi, sequential functional chart, traduzione del sfc in linguaggio a contatti

14. Le reti locali, architettura a livelli secondo il modello ISO-OSI, i 7 livelli del modello ISO-OSI in dettaglio, tipologia e topologia delle reti locali, architetture commerciali e protocollo tcp-ip, bus di campo, confronto fra profibus e wordfip

15. Affidabilità,

16. Riduttori, calcolo del rapporto di riduzione, riduttori a più stadi

17.Regolatori pneumatici, attuatori pneumatici e valvole, otturatori, trasduttore posizione-pressione a ugello e lamina, regolatore proporzionale (amplificatore pneumatico)

18. Regolatori idarulici,attuatore pneumatico con pistone e distributore a cassetti, altri tipi di attuatori idraulici a pressione costante,attuatore idraulico a portata variabile, trasduttore a getto oscillante, resistenza idraulica e capacità idraulica,integratore,regolatore proporzionale

19. Robotica industriale, geometria di un robot: link, giunti e gradi di libertà, coordinate omogenee, problema cinematico diretto e convenzioni di Denavit-Hartenberg, sistema di riferimento per l'organo terminale, coordinate generalizzate e problema cinematico inverso,modalità di assegnamento della traiettoria, modalità di controllo

20. Sistemi di visione artificiale, acquisizione delle immagine, preelaborazione, segmentazione, descrizione , riconoscimento e interpretazione

 

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Appunti di Telecomunicazioni : Sommario

Appunti del corso di Campi Elettromagnetici , Facoltà di Ingegneria Elettronica

1. Richiami sui processi stocastici e loro spettri di potenza, il rumore termico

2. Canale binario awgn, trasmissione unipolare, trasmissione bipolare o antipodale

3. Rumore bianco attraverso sistemi lineari: banda equivalente; rumore bianco attraverso sistemi rumorosi: temperatura equivalente di rumore, cascata di 2-porte rumorosi

4. Temperatura equivalente di rumore per attenuatore resistivo, caso con rumorosità e guadagno non uniformi in frequenza

5. Modulazioni analogiche, modulazione di ampiezza, modulazione dsb e demodulazione dsb, modulazione am convenzionale, modulazione ssb e demodulazione ssb, modulazione vsb

6. Modulatori e demodulatori AM: dagli schemi concettuali a quelli circuitali, demodulatore bilanciato, ring modulator, switching modulator, modulatore in quadratura,

7. Modulazioni angolari: FM e PM, spettro del segnale FM o PM a banda stretta, spettro FM o PM nel caso di modulante sinusoidale,modulatori e demodulatori angolari

8. Confronto fra le modulazioni analogiche: qualità del segnale dsb-sc, qualità del segnale ssb, qualita del segnale AM convenzionale, qualità nelle modulazioni angolari

9. Pre-enfasi e de-enfasi nella modulazione FM, ricostruzione della portante

10. Teoria dell'informazione, entropia di una sorgente, source coding theorem

11. Codici a lunghezza fissa, variabile, istantanei e autosincronizzanti, algoritmo di codifica di Huffman, algoritmo di codifica di Lempel-Ziv

12. Misura della distorsione da codifica a basso rate, mutua informazione, entropia differenziale di una variabile continua, definizioni di distanza e distorsione, rate-distortion function

13. ISI: interferenza di intersimbolo

14. Quantizzazione: uniforme e non uniforme, quantizzazione vettoriale, modulazione pcm e calcolo dell'occupazione di banda nel pcm telefonico, nel segnale audio musicale, nel segnale televisivo

15. Quantizzazione non uniforme nella telefonia, evoluzioni della tecnica pcm, dpcm, modulazione delta-pcm

16. Tecniche di analisi-sintesi, cenni sul formato jpeg

17. Lo studio geometrico delle modulazioni numeriche, rappresentazione vettoriale di un set di m segnali, modulazioni numeriche con set unidimensionale: ask e pam, costellazioni di segnali in spazio bidimensionale: modulazioni PSK, APK, QAM, set di segnali m-dimensionale con m>2: le modulazioni PPM ed FSK

18 . Ricezione di un segnale numerico, demodulatore a correlatore, demodulatore a filtro adattato, rilevatore (decisore) attimo, metodo della probabilità a posteriori per segnale 2PAM antipodale

19. Schemi dei demodulatori PAM, PSK; QAM, FSK

20. Calcolo delle probabilità di errore: PAM binaria ed m-aria, PPM binaria ed m-aria, PSK, DPSK, QAM, modulazioni m-arie ortogonali,

21. Teorema di Shannon-Hartley, modulazioni m-arie biortogonali, modulazioni m-erie transortogonali e fsk non coerente, il problema della sincronizzazione

22. Codifica di canale, codici a blocco, codici a minima distanza, effetto dei codici sulle probabilità di errore

23. Spettro di un segnale numerico in banda base e in banda traslata, codifica di linea, return to zero RZ, non return to zero NRZ, AMI, HDBN, CPFSK

Tesina : Analisi delle modulazioni analogiche col software di simulazione di sistemi di comunicazione SERENADE 8.5 Student Version
matlab

Allegato : Funzione matlab per stabilire il grado di bianchezza di un segnale campionato attraverso il test di Anderson

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