L'illuminamento , il Lux e l'illuminamento nei luoghi di lavoro secondo UNI EN 12462

Che cos'è l'illuminamento

A differenza dell'intensità luminosa e del flusso luminoso , che sono grandezze caratteristiche di una sorgente , l'illuminamento è una grandezza che riguarda una superficie.

Si definisce illuminamento E in un punto di una superficie il flusso dΦ ricevuto da un punto infinitamente piccolo di superficie illuminata , diviso per l'area dS dell'elemento stesso :

E = dΦ/dS

Il Lux: l'unità di misura dell'illuminamento

Ovviamente qualora il flusso fosse costante su una superficie più ampia l'espressione può essere estesa come E = Φ/S ; ne segue che l'unità di misura dell'illuminamento è data dal rapporto tra l'unità di misura del flusso e l'unità di misura della superficie :

Lux [Lx] = Lumen/mq

I lux richiesti nei luoghi di lavoro

L'illuminamento è una grandezza fotometrica molto importante nella progettazione illuminotecnica : le norme stabiliscono infatti dei livelli di illuminamento medio mantenuto da tenere in determinati luoghi in base al compito visivo ivi previsto. A partire da questi valori si progetta la tipologia , la potenza e la disposizione dei corpi illuminanti.

Una norma molto importante a riguardo è la UNI EN 12464-2 che si occupa di Illuminazione nei posti di lavoro , sia posti di lavoro in interno ( parte 1 ) che posti di lavori in esterno ( parte 2 ) .

Vengono definiti , in base alle tipologie di locali e alle attività ivi svolte , dei valori illuminamento medio Em richiesto e delle fasce di illuminamento :

- illuminamento grossolano , tra 50 e 300 Lux
- illuminamento medio , tra 150 e 500 Lux
- illuminamento fine , tra 300 e 750 Lux
- illuminamento finissimo , tra 750 e 2000 Lux

Altri parametri definiti dalle norme per l'illuminazione dei luoghi di lavoro ( specialmente dalla UNI EN 12464-1:2011 ) sono l'indice unificato di abbagliamento ( Unified Glare Rating , UGRL ) , l'indice di resa cromatica ( Ra ) e l'uniformità di illuminamento ( Uo ).

I lux richiesti nell'illuminazione di emergenza

I lux sono infine un parametro importante anche nell'illuminazione di emergenza , necessaria a prevedere la sicurezza e l'evacuazione delle persone negli edifici e nelle manifestazioni. La norma UNI EN 1838 prevede un illuminamento medio Em sul pavimento di almeno 1 Lux per le vie di fuga e di 15 Lux per i luoghi di lavoro pericolosi , dove anche in caso di assenza di tensione si deve essere in grado di mettere in sicurezza macchine e processi produttivi.

L'illuminazione di emergenza viene di solito fornita con lampade autonome , UPS/Soccorritori e , in alcune manifestazioni , con gruppi elettrogeni o torri faro che restano sempre accesi per l'intera durata dell'evento costituendo una fonte di energia alternativa a quella principale.

I lux richiesti nell'illuminazione di emergenza

Lo strumento di misura dell'illuminamento è il Luxmetro. E' costituito da un elemento fotosensibile in silicio che funge da trasduttore di illuminamento, trasformando l'illuminamento che incide sull'elemento in una corrente, a sua volta rilevata da un microamperometro che restituisce la misura. La misura può essere fornita in forma analogica o, nella stragrande maggioranza dei casi, in forma digitale attraverso un LCD.

Tra i vantaggi del luxmetro digitale, c'è anche la possibilità di memorizzare i valori delle misure in un datalogger e scaricarli successivamente, rilevando valori di picco, valori minimi e altri parametri molto importanti per il progettista illuminotecnico.

La distanza tra elemento fotosensibile e display con datalogger varia da modello a modello, ma spesso si utilizzano cavi che permettano di effettuare misure anche in luoghi di difficile accesso o che richiedono l'assenza di personale per non "inquinare" la misura. Un altro aspetto importante del luxmetro è che la sensibilità spettrale dello strumento sia quanto più possibile vicina a quella dell'occhio umano, descritta dalla curva di sensibilità relativa v(λ), compresa tra la lunghezza d'onda minima di 380nm e lunghezza d'onda massima 780nm. Per fare questo si utilizzano una serie di filtri che attenuino le varie componenti della luce proprio riproducendo la curva v(λ).

Per impedire gli errori di misura dell'illuminamento dati dall'orientamento dell'elemento fotosensibile, che determina una variazione dell'angolo di incidenza della luce, nel luxmetro viene integrato un diffusore ( detto anche correttore di coseno ), che fa in modo di correggere, attraverso una calotta di diffusione, l'angolo di incidenza sull'elemento fotosensibile in modo che sia il più perpendicolare possibile.

Modelli Esempi di Luxmetri disponibili nel mercato

Di seguito riportiamo alcuni esempi di modelli di luxmetri presenti sul mercato, che vi abbiamo scelto tra i migliori per recensioni degli utenti e di diverse fasce di prezzo, dai luxmetri per uso hobbistico a luxmetri per uso professionale:

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ENG Service

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