Ingegneria-elettronica.com è il portale dedicato a tutto ciò che riguarda gli impianti elettronici ed elettrotecnici. I contenuti del sito si articolano in 4 grandi sezioni : Scopri , Acquista , Progetta e Installa.

Scopri : è la sezione che permette di approfondire , studiare e conoscere l'elettronica e contiene guide , tutorial , appunti e normative. Il grado di approfondimento si articola su più livello di difficoltà : si va dalle guide e gli howto per neofiti , agli appunti e alle normative per tecnici e studenti sia degli istituti tecnici-professionali che delle università.

Acquista : è la sezione e-commerce del sito , dove troverai i vari prodotti dell'impiantistica elettronica con descrizioni , schede tecniche , prezzi e dettagli su tempi di spedizione e modalità di pagamento.

Progetta : è la sezione dedicata alla progettazione. Approfondimenti sulla progettazione degli impianti elettronici e la possibilità di richiedere preventivi a specialisti del settore.

Installa : alcuni prodotti sono immediatamente installabili e utilizzabili , altri richiedono l'intervento di un installatore abilitato come richiede il D.M. 36/08 ( ex legge 46/90 . Tramite il nostro portale potrai trovare installatori fidati regione per regione , con cui metterti in contatto e chiedere un preventivo online.

  • [Guida] Che cos'è il cablaggio strutturato
    [Guida] Che cos'è il cablaggio strutturato

    Parafrasando quanto scritto nella normativa di settore ( CEI 306-10 ) il Cablaggio strutturato è "la struttura tramite la quale , in formato analogico e digitale , vengono distribuite le informazioni all'interno di un edificio o di un'azienda" .

    Un sistema di cablaggio strutturato ha il compito di distribuire in modo razionale i servizi di rete all'interno di un edificio sfruttando una topologia a stella.

    Si parla di cablaggio a stella gerarchica se si parte da un centro stella generale da cui si diramano i centro stella dei singoli edifici componenti il complesso aziendale o residenziale. I nodi della topologia a stella gerarchica sono :

    - CD è il Campus Distributor , cioè distributore di insediamento , dove si concentrano le apparecchiature di distribuzione di tutto l'impianto

    - BD è il Building Distributor , cioè distributore di edificio , dove si concentrano le apparecchiature di distribuzione del singolo edificio

    - FD è il Floor Distributor , cioè il distributore di piano

    - CP è il punto di interconessione

    - TO è la presa utente

    cablaggio strutturato con tipologia a stella gerarchica

    Per quanto riguarda le prestazioni di collegamento , il cablaggio strutturato ha subito una notevole evoluzione tecnologica , tanto che le classi di prestazione definite dalla vecchia norma CEI 50173-1 sono ritenute ormai obsolete :

    - classe A : fino a 100 kHz

    - classe B : fino a a 1 MHZ

    - classe C : fino a 16 MHz

    Sono invece contemplate dalla CEI 306-10 :

    - classe D : fino a 100 MHz

    - classe E : fino a 250 MHz

    - classe F : fino a 600 MHz

    Perché il cablaggio strutturato possa rientrare all'interno di queste classi , si dovranno utilizzare cavi di opportune categorie ( categoria 5 , categoria 5E , categoria 6 , categoria 7 ) , che dovranno essere opportunamente posati in modo da superare la certificazione con appositi strumenti.

    I soggetti interessati al sistema di un cablaggio strutturato di un edificio , nel corso della suo ciclo di vita , sono :

    - il committente per la definizione delle esigenze di Information Technology

    - il progettista edile per la previsione delle opere necessarie nella progettazione di spazi e volumi

    - il progettista del sistema di cablaggio 

    - l'installatore del sistema di cablaggio

    - il direttore dei lavori

    - il collaudatore 

    - il manutentore

    - il gestore della rete

     

    in Telecomunicazioni e reti dati
  • Glossario di elettrotecnica e guida alla ricerca nelle norme CEI
    Glossario di elettrotecnica e guida alla ricerca nelle norme CEI

    Glossario di elettrotecnica con riferimenti normativi

    Questo glossario vuole essere , senza alcuna pretesa di completezza , uno strumento per chi si affaccia per la prima volta nel districato mondo delle norme , delle direttive , delle specifiche tecniche e di quant'altro regolamenta il settore elettrico - elettrotecnico . Nasce da un'esigenza specifica di chi vi scrive : trovandomi catapultato nella situazione appena descritta , ho voluto fare di necessità virtù e lasciare una sorta di guida a chi ( e immagino non siano pochi ) si venga a trovare nella mia stessa condizione. Le voci del glossario sono ordinate alfabeticamente per pagine : in ciascuna pagina , a fianco di ogni voce , trovate una breve definizione/descrizione e la norma a cui riferirsi per approfondire quanto illustrato . Le voci sottolineate prevedono anche una pagina di appunti o una descrizione più esaustiva.

    A : 
    B :     
    C : Classificazione dei luoghi rispetto al rischio in caso di incendio , contatti diretti , contatti indiretti
    D :
    E :     
    F :     
    G: Grado di protezione IP ( international protection ) , Gruppo di continuità
    H:
    I: Interruttore differenziale , Interruttore magnetotermico
    J:     
    K:     
    L:
    M: massa e massa estranea     
    N:     
    O:     
    P: Parti attive , potere di interruzione , Protezione di sostegno o protezione di back-up
    Q:     
    R: Rischio in caso d'incendio , Classificazione dei luoghi     
    S: sistema T-T , sistema T-N , sistema I-T , Sezionatore     
    T: Tensione totale di terra , Tensione di contatto . Tensione di contatto a vuoto
    U: ups     
    V:     
    X:     
    Y:
    W:
    Z: Zone di pericolosità della corrente elettrica

    in Normative
  • Guida automazione : Cosa sono i controllori PID, il significato dell'azione proporzionale , integrale , derivativa.
    Guida automazione : Cosa sono i controllori PID, il significato dell'azione proporzionale , integrale , derivativa.

    I controllori PID sono algoritmi di regolazione da impiegarsi in sistemi di controllo ad anello chiuso , cioè a reazione negativa o in controreazione , dove l'ingresso di controllo è dato dalla somma di tre componenti : una Proporzionale , una Integrale ed una Derivativa . Dalle iniziali Proportional-Integral-Derivative si ottiene appunto l'acronimo PID che definisce il tipo di regolatore. 

    In termini matematici , detto u(t) il segnale di controllo ed e(t) l'errore , cioè lo scostamento tra l'uscita desiderata e l'uscita rilevata all'istante t , l'espressione nel dominio del tempo del segnale prodotto dal regolatore PID è :

    u(t) = Kp * [ e(t) + 1/Ti * ∫0-t ( e(x)*dx ) + Td * de(t)/dt ]

    Kp è la costante proporzionale o guadagno
    - Ti è la costante di tempo dell'azione integrativa
    - Td è la costante di tempo dell'azione derivativa

    Da questa relazione è evidente che un controllore PID può , mediante opportune scelte delle costanti , ridursi facilmente a un "controllore proporzionale P" ( Td=0 e Ti -->∞ ) , un "controllore proporzionale-integrativo PI" ( Td=0 ) , "controllore proporzionale-derivativo PD" ( Ti -->∞ ) .

    Conoscendo il senso matematico delle funzione "derivata di" e "integrale di" , le tre azioni di controllo hanno un loro specifico significato :

    - l'azione proporzionale tiene conto del valore attuale dell'errore . Una costante proporzionale alta farà si che l'azione di controllo sia grande anche in caso di errori piccoli , mentre una costante proporzionale bassa renderà meno rilevante il valore attuale dell'errore , privilegiando invece il valore che l'errore ha avuto in passato ( azione integrale ) e le dinamiche di variazione dell'errore nel tempo futuro ( azione derivativa ).

    - l'azione integrale tiene appunto conto del valore assunto dall'errore nel passato. Considerando che la costante Ti sta a denominatore e che quindi la componente integrativa è determinata dal rapporto Ki=Kp/Ti , un valore basso di Ti ( cioè un rapporto Kp/Ti più alto , a parità di Kp ) farà si che l'azione di controllo sia rilevante in caso di un errore elevato nel passato , mentre un valore elevato di Ti tenderà ad abbassare il rapporto Kp/Ti , rendendo il segnale di controllo u(t) meno sensibile ai valori passati dell'errore , dando più rilevanza all'azione proporzionale ed , eventualmente ( dipende da Td ) , alle dinamiche future dell'errore

    - l'azione derivativa è appunto quella che tiene conto delle variazioni dell'errore , cercando di compensare le dinamiche future dell'errore. In presenza di un Kd=Kp*Td elevato , l'azione di controllo sarà forte quando l'errore subisce delle variazioni , mentre in presenza di un valore basso di Td , l'errore sarà più insensibile alle variazioni , tenendo invece più conto del valore attuale e passato dell'errore. Una forte azione derivativa determina quindi una maggiore "prontezza" del sistema di controllo , soprattutto quando si deve inseguire un valore desiderato per l'uscita variabile e non un setpoint fisso. Per lo stesso motivo e per ragioni matematiche che vedremo più avanti , l'azione derivativa è anche quella che introduce maggiori rischi di instabilità per il sistema complessivo.

    L'espressione dell'algoritmo PID utilizzando le costanti Ki e Kd in luogo delle costanti di tempo è la seguente :

    u(t) = Kp * e(t) + Ki * ∫0-t ( e(x)*dx ) + Kd * de(t)/dt 

    in Automazione Industriale - Controlli Automatici
  • Domotica e Building automation : cos'è lo Standard Konnex ( KNX ) . Storia della convergenza tra EIB , Batibus e EHS.
    Domotica e Building automation : cos'è lo Standard Konnex ( KNX ) . Storia della convergenza tra EIB , Batibus e EHS.

    Lo standard KNX è oggi il principale standard di domotica e building automation in Europa e , volendo fare una rapida panoramica dell'evoluzione tecnologica che ha portato l'automazione degli edifici all'attuale stato dell'arte , possiamo dire che KNX rappresenta l'ultimo stadio di una processo di convergenza durato diversi decenni e che , per semplificare , potremmo rappresentare in 4 stadi :

    1) Un primo stadio che potremmo definire di "intelligenza distribuita ma non connessa" è stato quello della diffusione dell'elettronica nei dispositivi di controllo delle utenze elettriche. La grande diffusione , miniaturizzazione , standardizzazione di dispositivi logici e microcontrollori ha permesso di integrare, con costi relativamente contenuti, sistemi logici all'interno di orologi programmatori , regolatori di luminosità , rilevatori di presenza , termostati e regolatori di temperatura , ecc.  In una prima fase questi dispositivi risultavano però tra loro isolati .

    2) I vantaggi derivanti dalla possibilità di far comunicare questi dispositivi fra loro e con sistemi di controllo più complessi sono stati presto compresi dai produttori e ciascuno di loro ha iniziato a introdurre sistemi bus che permettessero la comunicazione fra vari dispositivi di uno stesso impianto ( illuminazione , climatizzazione , antintrusione , controllo accessi ) o fra impianti diversi , nel caso in cui i dispositivi di impianti diversi fossero stati nel catalogo dello stesso produttore ( o nel raro caso di collaborazioni fra produttori diversi ) . Questo secondo stadio potrebbe essere definito dell'intelligenza distribuita e connessa in forma chiusa.

    3) Il terzo stadio è quello in cui produttori diversi hanno deciso di convergere su standard comuni che permettessero una reale e completa interazione fra dispositivi di impianti diversi e di produttori diversi. Questo stadio si è avuto sia con la nascita di standard appositi ( è il caso di EIB , EHS , Batibus ad inizio anni '90 , di cui si parlerà fra poco ) , sia appoggiandosi a protocolli nativi di altri settori ( si pensi a Modbus o Lonworks per l'automazione industriale o Ethernet per le reti dati ) , sia infine mediante la creazione di interfacce che permettessero agli standard proprietari di comunicare con il crescente numero di dispositivi appartenenti agli standard aperti. Quest'ultima soluzione è stata quella di produttori che , partiti inizialmente con standard proprietari , hanno dovuto necessariamente prevedere la necessità di interfacciarsi con il crescente numero di dispositivi appartenenti agli standard aperti .

    Esempi di standard costituiti da associazioni di produttori diversi sono stati EIB , Batibus ed EHS :

    - EIB è l'acronimo di European Installation Bus , promosso dall'omonima associazione EIBA ( European Installation Bus Association ) , che nel 1990 ha raccolto produttori di primaria importanza nel settore dell'impiantistica elettrica europea. Per avere un riferimento quantitativo , le aziende associate EIBA erano 130 e coprivano quasi l'80% del mercato elettrico europeo. In Italia , l'EIBA si è costituita nel 1994 in EIBA Italia grazie ad aziende quali ABB , Gewiss , Vimar , Siemens . Come livello fisico , EIB permetteva diverse realizzazioni che oggi sono di KNX : doppino , ethernet , onde convogliate , infrarossi e radiofrequenza.

     

    - Batibus , che dell'idea di EIB era un precursore , essendo stato codificato un anno prima ( 1989 ) , ma con aziende che pur molto importanti coprivano una fetta di mercato inferiore : Merlin Gerin ( confluita nel 1992 nel gruppo Schneider Electric ) , Airelec, EDF e Landis & Gy . Rispetto a EIB , Batibus era più rigido dal punto di vista del mezzo fisico , appoggiandosi sostanzialmente solo su un doppino telefonico.

    - EHS sta per European Home System e , come EIB è stato promosso dall'EIBA , così EHS è stato promosso da EHSA , associazione di costruttori che rispetto all'EIBA racchiudeva anche molti produttori di elettrodomestici e sistemi di telecomunicazione. Tra le peculiarità di EHS , oltre alla possibilità di diversi mezzi fisici come per EIB ( doppino , onde convogliate , radiofrequenza , ecc ) , anche la funzione Plug & Play dei dispositivi che si collegano al bus , che ne permette la configurazione immediata appena si collegano al bus.

    4) il quarto e ultimo stadio è stato quello del "progetto convergenza" avviato negli anni 1998 e 1999 , in cui questi tre standard , EIB , Batibus e EHS , sono confluiti in Konnex ( KNX ) diventando lo standard de facto per la domotica e la building automation , tanto da essere riconosciuto come standard dal CEN ( norme CEI-EN 50090 - EN 13321-1 ) e dall'ISO ( ISO/IEC 14543 ) .

    Questa breve panoramica sui tre standard che sono confluiti in Konnex , spiegano anche l'aspetto grafico del logo della Konnex association , che racchiude i tre simboli sotto un arco comune . Arco che , nella forma e nei colori , viene ripreso anche nel logo dello standard KNX , ma senza il richiamo esplicito ai tre standard originali del progetto convergenza.

    in Domotica e Building Automation